Senso di oppressione al petto causato dall’ansia

Quando si soffre d’ansia quella pesante e fastidiosa sensazione di oppressione al petto sembra essere sempre più forte.

senso di oppressione al petto

senso di oppressione al petto ansia

Come ho scritto nel mio libro “Mai più ansia”, spesso è questa spiacevole sensazione che ci porta a chiedere un aiuto al 118. La prima cosa che si pensa, è che possa essere un infarto. Fortunatamente non è così!

Vediamo da cosa dipendente questo tipo di fastidio e soprattutto come combattere tale tipologia di situazione che, a lungo andare, potrebbe essere tutt’altro che piacevole da affrontare.

Come si manifesta quel senso di oppressione al petto ansia

Questo particolare disturbo, che deve essere necessariamente collegato all’ansia, si manifesta in maniera differente da caso a caso.
Occorre sottolineare quindi che i sintomi specifici sono differenti a seconda della situazione e che, pertanto, ogni persona potrebbe sentire un fastidio che un’altra potrebbe non provare.

A livello globale, quel senso di oppressione al petto si sente quando aumenta la sudorazione e successivamente si hanno delle difficoltà a respirare.
Il disturbo, quando subentra l’ansia, tende a essere maggiormente visibile col passare del tempo e questo comporta anche uno stato d’agitazione, visto che la mancata e corretta respirazione induce il panico ad aumentare.
Quando questo accade si fanno piccoli respiri sempre più frequenti e generalmente si rischia di entrare in iperventilazione.
Da aggiungere anche quella particolare sensazione di fastidio che potrebbe irritare una persona e quindi impedirle di respirare in modo corretto, generando una sensazione quasi di blocco del corpo.
Pertanto il senso di oppressione al petto che si avverte quando si entra in uno stato ansioso è abbastanza fastidiosa come sensazione e potrebbe essere anche sinonimo di svenimento.

Da cosa dipende quel senso di oppressione al petto ansia

Sostenere che il problema del disturbo al petto quando viene l’ansia è dettato solo ed esclusivamente dal disturbo principale, ovvero lo stesso stato di agitazione e preoccupazione intensa che caratterizzano l’ansia è un tipo di risposta non soddisfacente dato che il disturbo stesso non deriva solo dall’ansia, ma dal messaggio che l’ansia ci invia.

Occorre infatti fare una precisazione per poter capire meglio questo concetto: l’ansia è il motore scatenante che fa innescare una serie di procedimenti che non devono essere sottovalutati e che provocano quel tipo di sensazione poco piacevole quasi di soffocamento.

La scintilla che fa scattare tutto è una preoccupazione oppure uno spavento: quando si entra in questa condizione il proprio organismo, che avverte quella sensazione d’ansia, inizia a far aumentare i battiti cardiaci, accelerandoli.
Nel momento in cui il cuore inizia a pompare maggiormente sangue si avverte un aumento della sudorazione e allo stesso tempo bisogna sottolineare il fatto che questo tipo di problematica fa scattare un ulteriore problema, ovvero quello della sensazione di stanchezza.
Ovviamente, a questo genere di problema subentra poi il senso di oppressione al petto: la paura di star male e sentirsi agitati comporta che il sistema respiratorio inizi a non funzionare correttamente.
Di conseguenza si avverte quel fastidio al petto che non è dovuto a un disturbo fisico.
Pertanto sono queste tutte le diverse tipologie di complicazioni che fanno nascere quella sensazione di fastidio al petto.

Come combattere la sensazione di oppressione al petto dell’ansia: le terapie

Come primo tipo di soluzione che permette di combattere perfettamente quella sensazione di oppressione al petto derivante dall’ansia vi sono le terapie, che sono suddivise in due gruppi ovvero:

Tecniche di rilassamento

Ogni tecnica di rilassamento è efficace, anche se nei miei video e nei miei articoli consiglio spesso il training autogeno.

E’ una tecnica che utilizzo e che è molto semplice da imparare ( bastano poche sedute ), ma la cosa più interessante è che dopo imparata come tecnica si può fare tranquillamente a casa propria.

Altrettanto efficace è lo yoga, così come la meditazione. Ho scritto un interessante articolo su come iniziare a meditare, dando dei piccoli consigli passo passo.

Le tecniche di rilassamento servono soprattutto per alleviare la tensione. Il senso di oppressione al petto, infatti, è una tensione localizzata in quella zona, ed è tipica dell’ansia, così come anche la tachicardia.

ISTDP

La ISTDP è una tecnica di psicoterapia breve dinamica, molto efficace per i disturbi di ansia e attacchi di panico. Il terapeuta riesce in poche sedute a ridurre quella sensazione di ansia. Ma non solo! Essendo una terapia dinamica, si entra nel profondo del problema, si lavora sulle emozioni per capire la causa e indurre maggiore consapevolezza.

La terapia ISTDP è unica nella sua specie. Il terapeuta rimane attivo e attento alle emozioni del paziente, riducendo i tempi di guarigione.

Ovviamente ogni persona, deve essere predisposta a questo tipo di tecnica. Ecco perchè il primo incontro è sempre importante, e serve per capire quanto questa tecnica risulta efficace per la persona.

Senso di oppressione al petto ansia o infarto?

E’ una domanda che mi è stata posta diverse volte e mi sento di chiarire il mio pensiero in merito.

Se ti trovi a vivere una situazione nuova con il dolore al petto o tachicardia, è importante come primo passo escludere una cardiopatia, e questo lo si può fare rivolgendosi ad un cardiologo.

Nel momento in cui sai, per certo, che non ci sono problemi di tipo medico, allora è ansia. Per questo motivo la strada migliore da percorrere è quella della terapia psicologica.

 

Nel mio studio di psicologo a Bologna, sono specializzato nell’approccio di psicoterapia breve ISTDP, efficace per i disturbi di ansia e attacchi di panico. Se stai cercando un professionista, non perdere tempo. Contattami al 388 1109978 oppure manda una mail su amletopetrarca@virgilio.it

 

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