La perizia psicologica nella valutazione del danno

perizia psicologica

Con il termine perizia psicologica definizione si fa riferimento ad un procedimento che mira a definire il profilo psicologico di una persona, inteso nel senso della sua personalità e processi mentali.

La psicologia ha un ruolo fondamentale anche all’interno del campo giudiziario.Quando si tratta, ad esempio, di dover effettuare la valutazione del danno psichico, essendo un ambito di competenza che fuoriesce da quello del giudice,è possibile per quest’ultimo chiedere la perizia.

Le parti nel processo penale possono chiedere la perizia psicologica di parte sul loro cliente, allo scopo di ottenere delle attenuanti o per definirne la loro personalità. Lo psicologo forense nominato dal giudice assume il ruolo di consulente tecnico d’ufficio, mentre quello (o quelli) nominati dalle parti nel processo sono consulenti tecnici di parte.

In tutti questi casi, la perizia assume un ruolo fondamentale ed in alcuni casi anche dirimente del processo.

Oltre alla perizia psicologica processo penale, la perizia della valutazione del danno può essere richiesta anche per accertare il danno sia psicologico che biologico ed il danno da pregiudizio esistenziale, vale a dire l’impatto negativo che un certo evento (come un reato) ha avuto su una certa persona.

La perizia psicologica, in questi casi, serve appunto per determinare se una certa persona ha subito un danno e, se così è stato, quale sia la sua entità, in modo da poter accedere poi al risarcimento previsto dalla legge.

Quando viene chiesta la perizia psicologica

La perizia psicologica esempio può essere richiesta per diverse situazioni come: 

  • quando capita un incidente, un evento traumatico ad una persona
  • per valutare l’invalidità di una persona
  • in caso di mobbing sul lavoro, per stendere una relazione
  • per valutare se vi siano i presupposti per la transazione di genere
  • per valutare le competenze dei genitori, quando viene disposto l’affido o in caso di separazione.

Da un punto di vista eminentemente pratico, la perizia consiste in alcuni colloqui fra il soggetto e lo psicologo, che permettono di acquisire dei dati sulla storia del paziente, e poi nella somministrazione dei test.

La perizia psicologica per la valutazione del danno

Il perito psicologo può essere nominato per valutare l’esistenza e l’ammontare di diversi tipi di danno di natura non patrimoniale, che attiene alla sfera psichica, affettiva, emozionale del soggetto che l’ha subito.

In particolare è possibile distinguere diverse tipologie di danno che rilevano nel processo penale perché possono dare origine al risarcimento.

  • Il danno biologico: il danno biologico attiene alla lesione, che può essere temporanea o permanente, dell’integrità psico fisica della persona. Questo danno può essere appunto fisico (invalidità, perdita di un arto, della vista ecc.) o psichico: in entrambi i casi, ha un impatto considerevole sulla vita del danneggiato e sulla sua possibilità di essere autosufficiente, lavorare e produrre reddito.
  • Il danno morale. Si tratta di quello stato di sofferenza di un soggetto che è provocato dalla commissione, ad opera di un altro soggetto, di un reato o atto illecito: può essere permanente o transitorio.
  • danno esistenziale: si tratta di un danno che comporta la compromissione di un’attività della persona umana, o della sua sfera relazionale ed emotiva: si pensi alla perdita di una persona della famiglia. Si distingue sia dal danno morale che dal danno biologico, perché non provoca una ferita fisica o psichica ma all’esistenza del soggetto in sè. 

Cosa fa lo psicologo forense

Nella perizia psicologica processo penale lo psicologo forense è chiamato a diagnosticare se esiste il danno e quale sia la sua estensione. L’esperto quindi si relaziona con un soggetto per valutare l’impatto che un certo reato abbia avuto sulla sua vita: valuta quindi il ‘prima’ ed il ‘dopo’ della vita del soggetto, laddove la linea di spartizione è determinata dall’evento traumatico.

In questo modo nel corso della valutazione danno psichico, emotivo o esistenziale, l’esperto può valutare se e quanto un certo evento abbia influito sull’equilibrio psicologico della persona. Ovviamente perché ciò avvenga è necessario che venga stabilito un nesso oggettivo fra l’evento e il danno subito:per dimostrarlo, è necessario somministrare dei test.

Vediamo quindi come si imposta l’iter della perizia psicologica per poter determinare esistenza ed estensione del danno.

Innanzitutto, a colloquio con la persona, l’esperto comincia a raccogliere i dati relativi alla sua vita, come referti medici, parla con familiari e con conoscenti per poter valutare attentamente i profilo psicologico del soggetto.

Di per sè lo stato psicologico alterato del soggetto non rileva, se non in quanto esso sia stato causato o peggiorato dall’evento traumatico: solo di questo collegamento l’esperto si deve occupare. Gli strumenti che ha a sua disposizione per compiere questo tipo di lavoro sono il colloquio (con l’interessato ma anche con familiari e conoscenti), e l’uso di test specifici, che possono permettere di ottenere dei risultati oggettivi che consentano di stabilire che il soggetto si trova in una certa situazione psichica o psicologica.

Il colloquio peritale si distingue comunque da quello clinico. Il colloquio peritale,a differenza del secondo, mira a raccogliere informazioni sul soggetto in un lasso di tempo molto più breve ed è necessariamente orientato a raccogliere informazioni soprattutto su quegli elementi che permettano di stabilire se c’è o meno connessione fra la lesione e l’evento.

Il numero di persone presenti al colloquio può variare, esso può avvenire anche in una clinica, per esempio. Sotto questo punto di vista, spesso difficilmente si crea un legame di fiducia fra l’interessato ed il perito, che è soprattutto alla ricerca di informazioni utili per la perizia psicologica: tuttavia un professionista, per svolgere al meglio il suo lavoro, dovrà necessariamente cercare di creare questo legame.

I test per la perizia psicologica

Nella perizia psicologica per la valutazione del danno psichico o altro danno non conta solamente il colloquio, ma anche i test.

I testi psicologici sono necessari per cercare di diagnosticare un eventuale disturbo o stato di sofferenza, ma anche per evidenziare quale sia la loro origine, se sia connessa o meno all’evento traumatico. Inoltre è possibile cercare di valutare, partendo dai sintomi, il tipo di problema psichico ed il quadro di riferimento.

L’uso dei test nella perizia psicologica permette di ottenere il riconoscimento tangibile del danno ricevuto perché questa, ricordiamo, è l’unica condizione che permette di accedere al risarcimento. Sono utili anche test che cerchino di evidenziare l’esistenza di tentativi di manipolazione, non necessariamente volontari, e tea di personalità.

La quantificazione del danno

Terminato il lavoro diagnostico e la somministrazione dei test nella perizia psicologica, è giunto il momento di quantificare l’entità del danno. Il danno psichico, a differenza di quello fisico, rende abbastanza difficile valutare l’entità in modo preciso o l’intensità della sofferenza.

Occorre quindi sempre rapportare l’impatto del problema psichico rispetto alle attività della vita quotidiana del soggetto. Qui, ad esempio, il tipo di lavoro può far sì che un certo disturbo tendenzialmente ‘poco grave’ possa avere un enorme impatto sulla vita professionale e relazionale del soggetto.

La perizia psicologica del danno quindi è complessa e risulta anche modificata da elementi soggettivi, ci vuole molta attenzione e competenza per poterlo delineare.

Lo studio di psicologia e psicoterapia Petrarca effettua servizio di Consulenza Tecnica di Parte in caso di separazione, affidamento minore, danno.

Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

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