Cos’è la psicoterapia ISTDP?

Dott. Amleto Petrarca Paladini

Psicologo e Psicoterapeuta specializzato in ISTDP

Psicologo e Psicoterapeuta specializzato in ISTDP

Aggiornato il 30/06/2026

Se ti è piaciuto, condividilo:

Indice

La ISTDP ( intensive short therm dynamic psychotherapy ) o Psicoterapia Dinamica Breve, è una tecnica di psicoterapia che risulta essere efficace su varie tipologie di pazienti.

È sul finire degli anni ’50 del 1900 che, dopo numerosi anni di ricerca, il prof. Habib Davanloo, Professore Emerito di Psichiatria all’Università McGill di Montreal, Canada, mette a punto questo approccio di terapia breve.

istdp terapia dinamica breve
ISTDP – terapia dinamica breve

Nasce con lo scopo di accedere all’inconscio in maniera rapida, efficace ed efficiente. Essa viene inserita nel filone di altri approcci considerati brevi, portati avanti dagli studi di Malan, Sifneos, Mann e altri, con lo scopo di abbreviare la psicoanalisi di Freud.

Come funziona la terapia ISTDP ?

L’efficacia della tecnica ISTDP è ormai solidamente dimostrata su diverse problematiche. Attraverso un approccio vis a vis, in cui il terapeuta è attivo e costantemente attento verso il paziente, e tramite l’utilizzo di una sequenza dinamica avviene un accesso all’inconscio.

Con questo approccio vengono esperite dal paziente emozioni fino a quel momento represse e manifestate solo tramite la sintomatologia.

Cosa significa psicoterapia psicodinamica

Per capire fino in fondo la terapia ISTDP bisogna capire di quale famiglia faccia parte e come avrai intuito, fino ad ora, appartiene alla famiglia della psicodinamica. Il nucleo della psicodinamica è che i sintomi di un disturbo, per esempio ansia, attacchi di panico, ossessivo compulsivo, o di problemi relazionali, attivano un conflitto.

Il conflitto è l’insieme di desideri, impulsi e realtà che si scontrano tra di loro attivando delle difese che causano i sintomi. Noi siamo, in qualche modo, le nostre difese.

All’interno di questo scenario, lo psicoterapeuta lavora con un approccio che permette al paziente di sciogliere questi conflitti o blocchi emotivi e di ritrovare la serenità.

Fare ISTDP, è un impegno importante sia per il terapeuta che per il paziente. Entrambi attivi e costanti nello sciogliere questi blocchi fino alla remissione della sintomatologia.

Una delle frasi che sento pronunciare dai miei pazienti “è dura ma sento che mi serve e che mi sta aiutando”.

Personalmente, come terapeuta sono entusiasta di utilizzare questo approccio, perchè vedo il progredire dei miei pazienti e la loro riconoscenza.

Come avvengono le sedute di ISTDP

Il percorso di terapia ISTDP è caratterizzato da una prima seduta, fondamentale e già considerata terapeutica.  Permette al terapeuta e al paziente di testare l’approccio, capire se è possibile accettare il paziente, quindi se è un paziente adatto a questa terapia e ciò permetter così di fare, quella che viene chiamata una “prova di relazione”.

La durata della seduta è di 1 ora e 30 minuti, così come le successive. Alcuni di voi mi chiederebbero come mai dura così tanto, visto che dagli “altri” psicologi la terapia dura 45 minuti. La risposta è che in un 1 ora e mezzo il lavoro terapeutico diventa più profondo, si riesce a lavorare sull’inconscio, sulle difese che emergono, e ovviamente tutto questo necessita di tempo.

Un’ora e mezzo ogni due settimane, quindi 2 colloqui al mese. Questa è la modalità tipica della psicoterapia ISTDP.

Naturalmente si può adattare alle esigenze delle persone. In questo caso è necessario parlarne con il proprio terapeuta ISTDP. In alcuni casi, mi è capitato di seguire persone che volevano esclusivamente lavorare in presenza, e venendo da molto lontano si concentravano le sedute arrivando a 3 ore di fila.

La prima seduta serve per fare una diagnosi del paziente, capire qual è la problematica

Negli ultimi anni sono stati sviluppati blocchi di sedute (Block-Therapy) di 6 ore in 2 giorni che possono essere ripetuti a distanza di settimane o mesi. Quest’ultima modalità potrebbe essere adatta per chi abita a molta distanza dal professionista, o chi ha necessità di far intercorrere più tempo tra una seduta e l’altra.

Le sedute vengono tutte videoregistrate (non è obbligatorio ma è consigliato): la videoregistrazione diventa uno strumento fondamentale per il terapeuta, per visionare i momenti più salienti della seduta e fare un lavoro più mirato, velocizzando ulteriormente i tempi della terapia.

Nell’ultimo periodo consiglio ai miei pazienti anche di audio registrare le proprie sedute, con il proprio cellulare. Penso che ascoltare a distanza di tempo la propria seduta, le parole dette, consenta una maggiore introspezione e maggiore consapevolezza dei progressi fatti.

Nel corso della terapia il ruolo del terapeuta consiste principalmente nell’aiutare il paziente a prendere contatto con i processi inconsci che lo bloccano e a superare questi blocchi emotivi. Si tratta di un processo estremamente interattivo, perché il terapeuta procede a un’analisi continua e costante delle difese utilizzate dal pazientee chiarifica tutti i blocchi psicologici che il paziente, da solo, non può riconoscere.

Le fasi principali della ISTDP

Questa sezione è più tecnica e probabilmente per te che sei un futuro paziente interessato a conoscere questo approccio, non ti serve, e puoi saltare al paragrafo successivo. Se invece sei un collega, potrebbe interessarti.

Il lavoro terapeutico si articola attraverso diverse fasi indicate nel loro insieme come “sequenza dinamica centrale” e che rappresentano l’intero processo terapeutico.

Vediamo insieme le sequenze:

  • Inchiesta: la fase iniziale in cui si valutano le difficoltà del paziente e la sua capacità di risposta.
  • Pressione: in cui avviene la pressione sull’emozione sottostante
  • Challenge (Sfida): identificazione e chiarificazione delle difese del paziente

Interventi sulla resistenza del transfer:

  • Unlocking: accesso all’inconscio del paziente
  • Analisi del transfer: cioè del sentimento che il paziente nutre nei confronti del terapeuta
  • Raccogliere dati sulla storia personale del paziente
  • Visione diretta sulla struttura nevrotica del paziente

Ovviamente queste fasi non sono sempre seguite e applicate nello stesso ordine: a volte possono essere ripetute al fine di accedere all’inconscio e far esperire l’emozione più profonda del paziente. Accedere all’inconscio grazie all’utilizzo di questi strumenti dà un’accelerazione al processo terapeutico e permette di ridurre i tempi della terapia stessa. 

Come puoi vedere attraverso questo approccio si raggiunge un contatto profondo e diretto con il paziente che porta ad avere una maggiore introspezione e un cambiamento radicale.

A chi è adatta la terapia ISTDP?

La terapia dinamica breve  ISTDP si adatta a numerose tipologie di problemi, quali:

  • disturbi di ansia
  • attacchi di panico
  • somatizzazioni
  • disturbi depressivi
  • disturbi fobici
  • sintomi legati a patologie organiche.

In molti casi anche una sola seduta può produrre una remissione del sintomo.

Sono tanti anni che mi accompagno i miei pazienti a riscoprire la propria serenità e il proprio benessere tramite la terapia ISTDP, sia in presenza che online.

Si può fare terapia ISTDP online?

La risposta è si, ciò che si raggiunge in presenza, è possibile raggiungerlo anche tramite la terapia online. Attraverso siti dedicati come zoom o google meet, ci si collega in un ambiente intimo e riservato così come succede in studio. Questo permette a chiunque voglia intraprendere un percorso di rinascita, anche se si è lontani dalle mie sedi.

Questa modalità mi ha permesso di seguire non solo pazienti in Italia, ma anche all’estero dove la necessità per molti italiani, di essere seguiti da un madrelingua, è fondamentale.

Sono membro dell’IEDTA, International Experiential Dynamic Therapy Association riconosciuta a livello mondiale come associazione intenta a unire i massimi esperti  della psicoterapia ISTDP.

Contattami se sei interessato a un percorso di terapia breve e sceglieremo insieme l’approccio migliore per te.

Articolo aggiornato al 30 giugno 2026

Prenota una consulenza