I 6 migliori consigli per combattere la solitudine

combattere la solitudine

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La solitudine può essere combattuta, per questo ho pensato bene di regalarti 6 consigli utili per combattere la solitudine. Non è una malattia, ma molte persone ne soffrono e ne hanno tremendamente paura, a differenza di altre, invece, che traggono piacere nel viversi momenti di solitudine come momenti in cui finalmente si è soli con se stessi. Non tutte le persone hanno la capacità di affrontare le difficoltà della vita da soli, e non tutte le persone immaginano di poter passare un week end in solitudine, o programmare un viaggio senza la compagnia che possa riempire i tuoi due lati. In questo articolo mi rivolgo soprattutto a chi sente la solitudine come un fastidio doloroso e debilitante.

Siate più aperti all’intimità. Un modo per incoraggiare maggior affetto e intimità dagli altri, è quello di riuscire ad esprimere di più se stessi. Succede che magari siamo trattenuti, forse perchè abbiamo paura di essere giudicati, o forse perchè siamo cresciuti così, con un tipo di educazione instillata dai nostri genitori, dove esprimere se stessi con gli altri è superfluo, così ci limitiamo a parlare del tempo, del caldo, del freddo, o della primavera che arriverà. Cosa succede in quel momento? Può accadere, addirittura che, il nostro interlocutore, amico o conoscente che sia, ci giudichi come uno o una che ” se la tira” “snob“. E tornando a casa ci domandiamo perchè non ci chiama mai nessuno per uscire il sabato sera.  Il passo fondamentale da fare è quello di capire quali sono le nostre paure, e affrontarle di conseguenza, per guardare all’intimità non come un rischio, ma come un piacere.

Riconosci l’affetto che già ricevi. Uno dei tanti motivi per cui una persona si sente sola  e non riesce a combattere la solitudine, è perchè ha un bisogno di ricevere affetto diverso, sotto altre forme. Non si riconosce l’affetto che già si riceve dalle persone che ci sono vicine, come un amico, un familiare o il nostro partner. Una donna può sentirsi sola perchè il marito non le dice “TI AMO” tutte le volte che vuole, cercando così una perfezione che non esiste ed è irraggiungibile, e la coppia entra in crisi ( ti consiglio a tal proposito di guardarti questo video su youtube COPPIE IN CRISI: STRATEGIA 1). Anche se lei vuole più intimità, in questo caso si può combattere la solitudine, accettando e apprezzando altri piccoli gesti.

Coltiva affetto da una varietà di fonti.  E’ facile investire e pretendere il senso di riconoscimento che fa scomparire la solitudine su un’unica persona, come per esempio il coniuge? Ma la domanda è : una sola persona può davvero aiutare a combattere la solitudine? E’ importante perciò aprirci a nuove conoscenze.

Evitare gli affetti tossici. Alcune persone, sono così sole con se stesse, che mostrano di essere affamate di relazioni, pur di colmare, magari, un proprio vuoto, ricercando una complicità ovunque. Certo, al punto precedente avevo suggerito di saper esprimere apertura verso più persone, che non solo verso il coniuge o chicchessia, ma certamente non è sempre sano come atteggiamento. Cosa intendo? A volte sembra che si è costretti a farci piacere alcune persone, solo perchè ci seguono il sabato sera in pizzeria, o solo perchè conoscenti di una vita, ma che se ci facciamo un esame personale, in fondo non ci sono così simpatiche. Questo è ciò che intendo per affetti tossici.

Siate ottimisti, ma realistici. Per molte persone  combattere la solitudine significa chiamare un amico o un conoscente e uscire. Per altre persone, invece, la solitudine e la paura verso di essa, è un qualcosa che va al di là di colmare un vuoto fisico, per queste persone significa portarsi dietro alcuni vissuti, alcuni traumi che li fanno sentire soli, anche con gli altri. In questo caso, non ci si limita a dare consigli, ma talune volte è necessaria un percorso psicoterapeutico, che ci permette di capire i veri motivi.

Incoraggia, non invitare. A volte è più facile, anche esternare le nostre ansie circa la solitudine chiedendo. Chiedendo al partner di essere più affettuoso, o all’amico o amica di essere più presente. Ma funziona sempre? Non direi! A volte è molto meglio assumere atteggiamenti giusti che ci portano in automatico la persona ad avvicinarsi di più a noi. 

Conclusioni

La paura per la solitudine, può essere molto normale, in fondo noi siamo animali sociali, perciò è inevitabile la ricerca continua verso i rapporti con gli altri. In questo articolo ho provato  a dare suggerimenti utili per combattere la solitudine, dando anche un punto di vista diverso, cioè non solo come un fattore sociale, ma naturalmente, da psicologo non potevo che far emergere tra le righe, come a volte la solitudine e il senso di trovarsi soli anche con gli altri, può avere cause più profonde, come un sentimento di inadeguatezza generale o in alcuni casi anche di depressione.

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Amleto Petrarca

psicologo psicoterapeuta

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