Come gestire l’ansia da prestazione

ansia da prestazione

ansia da prestazione

Oggi la psicologia  ha messo a punto tutta una serie di strumenti terapeutici in grado di migliorare i nostri comportamenti e permetterci di liberarci, seppur parzialmente da quest’ansia che scatta di fronte alla domanda che tutti, più o meno consapevolmente, prima di una prestazione importante ci chiediamo: “chissà se ce la faccio?” Un circolo vizioso quello dell’ansia da prestazione perchè dopo le prime delusioni, l’ansia si manifesta sempre più forte e le prestazioni diventano sempre più fallimentari…un circolo vizioso dal quale uscire prima che il disturbo, da occasionale, diventi cronico.

L’ansia da esame è molto frequente tra gli studenti che sentono di non riuscire a fronteggiare la prova. Si autoconvincono che non supereranno mai l’esame e che la prova è davvero difficile per loro. E questo nonostante ore e ore di studio. A ciò si accompagna la paura di dare una delusione a chi ha creduto in loro e nella loro capacità di intraprendere con successo il percorso universitario. L’ansia da esame si presenta nel peggiore dei modi: insonnia, nervosismo, irritabilità, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria…tutti elementi che certamente influenzeranno negativamente la preparazione. Come gestire l’ansia da esame? Innanzitutto studiando, dormendo (non tanto ma bene!), con un’alimentazione adeguata e rilassando i muscoli imparando a contrarre e poi rilassare un gruppo muscolare alla volta (braccia, piedi, etc.).

L’ansia da prestazione sportiva è il nemico più terribile di ogni atleta. E’ l’ansia che colpisce chi ha paura di non essere all’altezza, chi teme di gareggiare davanti al pubblico, chi magari dopo una medaglia d’oro o comunque un ottimo risultato sente di non riuscire a ripetersi. O ancora è il caso dell’atleta fermo a lungo per infortunio e che ritorna a gareggiare dopo diverso tempo. E’ l’ansia che blocca la competizione rendendola un’esperienza negativa e malsana. L’ansia da prestazione sportiva si manifestacon sintomi fisici inequivocabili: innalzamento del battito cardiaco, aumento della sudorazione, pesantezza dello stomaco, voglia di piangere, sensazione di blocco fisico. L’ansia da prestazione sportiva va gestita adeguatamente imparando a soffermarsi sulla respirazione, imparando ad avere fiducia nelle proprie capacità, imparando a trovare una risposta alla domanda “da dove viene il nostro attacco d’ansia?”.

L‘ansia da prestazione lavorativa è un disagio che colpisce sia gli uomini che le donne  a tutti i livelli professionali. Prende la paura di essere giudicati male dal datore di lavoro o dal superiore, la paura di commettere errori irrimediabili. In taluni casi l’ansia è dovuta alle vessazioni del datore di lavoro, al mobbing tra colleghi, oppure dalla frustrazione dovuta allo scarso riconoscimento del proprio impegno e dei propri meriti. Impariamo a riacquistare fiducia in noi stessi: ciò ci permetterà di credere nelle nostre capacità e dunque affrontare i propri compiti e le proprie mansioni con sicurezza e competenza. Impariamo a considerare un errore non come qualcosa di irrimediabile ma come un’esperienza che ci servirà per non sbagliare ulteriormente in futuro. Nessuno è perfetto e qualcosa di imprevedibile comunque accade indipendentemente dalla nostra volontà.

Come gestire l’ansia da prestazione
Ti è piaciuto l\'articolo?
Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

Lascia un commento