Fobia sociale: prova con l’automonitoraggio

In cosa consiste l’automonitoraggio?

Consiste nell‘osservare con attenzione se stessi ( comportamenti, pensieri, emozioni ) in relazioni a determinate situazioni per poi prendere nota con precisione di ciò che si riscontra.

Spesso accade di essere consapevoli del problema, ma di non saperlo ben definire. La definizione, invece, potrebbe aiutarci successivamente ad avere maggiore capacità di monitoraggio. Assumere un comportamento da “scienziati”, ovvero analizzando il fenomeno annotando con precisione e costanza le proprie osservazioni.

automonitoraggio

Esempio:

dato che si sta parlando di fobia sociale, l’obiettivo sarà quello di conoscerla meglio, definendo le caratteristiche fondamentali. Bene! Abbiamo trovato la definizione e capito che il nostro disagio si avvicina più alla fobia sociale che alla timidezza? Ora possiamo iniziare, rimanendo ad osservare ( senza pretesa di cambiamento) prendendo appunti, ritagliandoci un periodo, per esempio 10 giorni. Ci accorgiamo subito, che guardando il fenomeno dall’esterno aiuta a distaccarsene almeno un poco.

Quali sono gli aspetti da monitorare?

Prendere appunti sulle situazioni in maniera precisa, es. ” rapporto con gli altri”, dopodichè affiancare una descrizione dettagliata delle varie dinamiche.

Un secondo elemento utile, potrebbe essere l’intensità: situazioni diverse possono mettere a disagio in misura differente.

Facendo questo possiamo in qualche modo avere sotto controllo la nostra fobia sociale e ben chiaro quali sono le situazioni che più di altre ci creano ansia.

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Psicologo-Bologna Amleto Petrarca 3881109978 

Fobia sociale: prova con l’automonitoraggio
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