Feticismo : il fascino dei piedi – cos’è e come si cura

feticismo e ossessione per i piedi

feticismo, l’ossessione per i piedi

Con il termine feticismo si intende una pratica in cui il desiderio sessuale accresce a contatto con un oggetto specifico. L’oggetto in questione potrebbe anche essere una parte del corpo simbolica e rappresentativa di un pensiero, o un ricordo che provoca uno stato di eccitazione che culmina nel piacere sessuale. Se stai pensando al fatto che possa essere una patologia di cui preoccuparsi, non c’è da aver paura. Devi sapere infatti che un certo grado di feticismo, in un rapporto di coppia, fa parte di un aspetto normale della sessualità vissuta dai partner. La fantasia erotica associata a una parte del corpo, o a un oggetto, sono aspetti piuttosto comuni dell’evoluzione di un pensiero in ambito erotico. Il feticismo comincia tuttavia ad essere un aspetto su cui riflettere quando il feticcio viene considerato l’oggetto di desiderio a cui tendere. Nel momento in cui il feticcio si sostituisce completamente al rapporto con il partner diventando oggetto sessuale esclusivo, è bene iniziare a riflettere su questo aspetto.

Il feticismo: che cos’è l’ossessione che si manifesta attraverso un oggetto

Devi sapere che il feticismo di questo tipo rientra nelle cosiddette parafilie, ovvero pulsioni erotiche connotate da fantasie ricorrenti. Queste attività spesso seguono un iter regolare, dal momento che implicano il trovarsi in una determinata situazione, unitamente alla presenza di un oggetto specifico. Quando l’ossessione riguarda i piedi, puoi capire se si tratta di parafilia feticista riflettendo su validi aspetti della quotidianità. Un primo pensiero è relativo alla durata delle pulsioni. Se le fantasie che hai avuto durano da più di sei mesi, e ti ritrovi spesso a pensare con piacere a comportamenti legati a gesti e a parti corporee come i piedi, potrebbe essere un segnale da non sottovalutare. Sei vittima di fantasie o impulsi sessuali che hanno causato, almeno una volta, degli inconvenienti nella tua vita privata o peggio, in quella lavorativa e sociale? Significa che l’aspetto legato al feticismo va acuendosi, e dalla specifica sfera sessuale intacca anche altri aspetti del quotidiano. In questo senso, puoi fare attenzione agli oggetti che attirano il tuo interesse. Ad esempio, se negli ultimi tempi è cambiato il tuo modo di considerare indumenti come calze e calzature. Se percepisci l’istinto di dover maneggiare questi oggetti, e la tua attenzione nei confronti dei piedi è cambiata nel tempo, allora potresti fare i conti, presto o tardi, con una forma profonda di feticismo. Pochi dubbi rimangono quando ormai il feticismo coinvolge la sfera sessuale diventando l’assoluto motore d’erotismo.

Quando l’eccitazione erotica si presenta solo attraverso il feticcio, significa essere dipendente dal proprio feticcio anche nella sublimazione dell’atto più intimo che possa condividere una coppia. Quando la complicità di coppia viene sostituita dall’eccitazione per una parte anatomica del compagno o della compagna, come i piedi, allora si tratta di feticismo che può evolvere in aspetto patologico. Un altro aspetto cui devi prestare attenzione, è la necessità di isolarsi. Spesso le pratiche catalogate come feticiste vengono compiute in solitudine, oppure insieme a persone estranee.

Il tuo partner non viene coinvolto, spesso perché provi vergogna nel mostrare che questo tipo di pratica veicola eccitazione. Spesso alla base del non voler condividere questo lato della tua vita, c’è il timore di non venire compresi. Inoltre il profilo psicologico più sovente legato a individui feticisti è proprio quello di personalità introverse, caratterizzate da bassa autostima, che stringono con difficoltà relazioni interpersonali.

Feticismo: cura e rimedi all’ossessione dei piedi

In tutti i soggetti, siano essi eterosessuali oppure omosessuali, si possono isolare tre livelli di feticismo. Il primo è di tipo attivo, in cui il feticista manipola attivamente il feticcio. Il secondo è di tipo passivo: in questo caso il desiderio è che il feticcio venga usato sulla propria persona. Infine, il tipo contemplativo, dove il desiderio si sublima nel piacere di contemplare i feticci in proprio possesso. Ti premerà sicuramente sapere se esistono soluzioni a tutto questo, e se si possa guarire dalle forme più estreme di feticismo.

Fortunatamente, la risposta è affermativa. Innanzitutto, devi essere motivato nel percorso di guarigione che va necessariamente affrontato insieme a uno psicologo e psicoterapeuta professionista. Affrontare una terapia per risolvere gli aspetti più invalidanti del feticismo semplicemente perché te lo impone qualcuno, è uno dei presupposti per l’insuccesso del percorso terapico che stai per intraprendere. Devi essere motivato al cambiamento: non vivere la terapia come un obbligo imposto dall’esterno, ma come un tassello che ti aiuterà a convivere con la tua natura. Dovresti inoltre lavorare sulla negazione, un aspetto che sicuramente hai utilizzato nel tuo rapporto con gli altri. Spesso chi si rende conto di avere un lato feticista, tende a costruire un sistema di negazioni e di scarico della colpa. Percepito l’aspetto feticista della propria natura, si tende a vivere questo lato con colpevolezza, cercando di negare il proprio coinvolgimento. Cerca di non finire in questo circolo vizioso della colpa: abbiamo visto che, essendo un aspetto insito in piccola parte nella natura umana, non c’è alcun motivo di sentirsi afflitti da colpa da espiare. Durante il percorso di guarigione dal feticismo, la cura fondamentale si basa sulla coltivazione di empatia. Non vivere il proprio feticismo con colpevolezza, dal momento che potrebbe bloccare il percorso funzionale di guarigione. Concentrati piuttosto a sviluppare con lo psicoterapeuta un rapporto di reciproca fiducia, in modo che possa condurti alla risoluzione delle tue ossessioni. Un altro valido aiuto è discuterne a cuore aperto insieme al partner. Mai sottovalutare infatti il beneficio che può derivare dalla condivisione di coppia, anche se si tratta di un argomento così delicato.

È innegabile tuttavia che per risolvere definitivamente i disturbi legati a un feticismo degenerativo, sia necessario l’approccio terapico. Attraverso il condizionamento aversivo, che si basa sulla costruzione di una percezione negativa in riferimento a un determinato stimolo. In questo modo, gli stimoli che prima producevano piacere, legato anche al piacere erotico, perdono sicuramente la loro attrattiva. Ma come è possibile arrivare a ripudiare una parte così radicata della nostra sfera sessuale? Secondo i terapeuti, che sceglieranno quale delle numerose tecniche andranno a utilizzare, l’obbiettivo è quello di ottenere una riposta d’ansia o “d’aversione” rispetto a un’azione che in precedenza ci lasciava appagati. Di conseguenza, guarire non è impossibile: è sufficiente iniziare a seguire un approccio psicoterapico consapevole e strutturato secondo le tue specifiche esigenze.

Lo studio di psicoterapia dinamica breve del dott. Amleto Petrarca Paladini, si occupa di problematiche legate alla sessualità.

Feticismo : il fascino dei piedi – cos’è e come si cura
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Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

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