Nota anche come Internet Addiction Disorder, la patologia è stata definita nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Goldberg, che intendeva lanciare una provocazione tramite la diffusione di un test online.

dipendenza da internet

dipendenza da internet

In realtà, il test diagnostico ha acceso le prime discussioni riguardo la effettiva presenza di casi clinici che presentavano una sintomatologia seria e paragonabile alla dipendenza dal gioco d’azzardo nei confronti di dispositivi in grado di connettersi al web. In Italia, secondo l’Associazione Di.Te (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullism), il 51% dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dalle nuove tecnologie tanto da arrivare a controllare in media lo smartphone 75 volte al giorno. Ma quando si può parlare di vera e propria patologia?

Che cos’è la dipendenza da internet e le diverse tipologie del disturbo

Essere dipendenti da internet significa avere un disturbo nel controllo di un impulso, che sfocia nell’uso patologico di dispositivi dotati di connessione internet come computer, tablet o smartphone. Nel tempo, il soggetto che mostra la patologia inizia un iter di abuso-dipendenza che lede progressivamente la quotidianità del paziente. A causa di un pressoché totale assorbimento del soggetto nella vita e nelle attività che svolge durante la connessione online, la patologia provoca conseguenze serie sullo stile di vita.

La dipendenza da internet, infatti, non solo interferisce con lo svolgimento delle azioni quotidiane, ma provoca un progressivo sradicamento dalla realtà concreta e circostante, tanto da generare delle vere e proprie crisi di astinenza in pazienti che non riescono ad accedere a un dispositivo per connettersi a Internet. La patologia si declina in diverse varianti dalle numerose sfumature:

Dipendenza cyber-relazionale e cybersessuale: le relazioni, fino al culmine dell’atteggiamento compulsivo che sfocia nella dipendenza sessuale, diventano il fulcro della vita del paziente. Nella dipendenza cyber-relazionale, amici online o una relazione sentimentale virtuale diventano più importante degli amici reali e dei rapporti con la famiglia.

Nei casi più gravi, se il soggetto ha già una relazione reale, o è legato dal vincolo matrimoniale, la dipendenza potrebbe causare una rottura del legame relazionale o una separazione dal coniuge. Quando invece la dipendenza diventa puramente fisica, il sesso virtuale è l’unico momento della giornata che interessa al paziente, che vi si dedica con l’utilizzo e il download di materiale pornografico, oltre a frequentare chat per soli adulti.

Net compulsion: noto come utilizzo compulsivo di internet, può focalizzarsi in diverse aree di interesse. Le potenzialità psicopatogene della rete possono attrarre soggetti che si gratificano, trovando dunque sublimazione del desiderio e della necessità di provare piacere, tramite l’acquisizione immediata di beni o l’aspettativa di vincite di denaro. Si manifestano in questo tipo di patologia l’abuso di siti dedicati al gioco d’azzardo, aste online, scommesse virtuali, o si palesano forme di shopping compulsivo attraverso l’abuso di e-commerce. Spesso la forma patologica è accompagnata dalla necessità di mentire per nascondere l’effettiva gravità del problema, o di sminuirne la presenza.

Internet Gaming Disorder: uno dei disordini rispetto alle dipendenze da internet di nuova generazione, in quanto legata all’utilizzo smodato e totalizzante di videogiochi. Attenzione particolare ai giovani e agli adulti che si avvicinano ai cosiddetti MMORPG, i giochi di ruolo online che prevedono l’intervento di più giocatori. Questi videogame infatti permettono di creare un Avatar in una realtà virtuale parallela, causando una perdita di interesse nei confronti della vita reale, in quanto fra giocatori si sviluppano legami di amicizia e a volte anche di tipo relazionale.

Bisogna valutare la portata della dipendenza qualora il soggetto rimanga connesso al gioco online per oltre quattro ore, mostrando sintomi vicini all’astinenza nelle ore in cui non è connesso. Secondo lo psichiatra Antonino Cantelmi, una patologia che rasenta la dissociazione d’identità.

I sintomi più comuni ed evidenti della dipendenza da internet

La dipendenza da internet può svilupparsi in particolare in individui che hanno un quadro clinico già compromesso dalla preesistenza di un certo tipo di psico-patologie. Coloro che soffrono di disturbi psichiatrici come una pregressa dipendenza, disturbi dell’umore, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo bipolare, disturbo da compulsione sessuale e gioco d’azzardo patologico possono trovare in internet semplicemente un mezzo per il manifestarsi della mania. Il disturbo si manifesta nella sua fase iniziale con la progressiva incapacità del soggetto di concludere le sessioni online, che si prolungano per oltre 5 ore al giorno.

L’atteggiamento compulsivo inizia attraverso comportamenti assimilabili alla tossicofilia, ovvero la ricerca dello stato psicofisico generato dall’assunzione, e in questo caso dall’utilizzo, di una sostanza stupefacente. Da semplice osservatore delle dinamiche all’interno di forum, gruppi di discussione, social network o semplice giocatore, il soggetto comincia ad aumentare il numero di ore di connessione. In questa fase, definita tossicomania, il controllo diventa compulsivo riguardo all’arrivo di notifiche via e-mail, canali social, o profili avatar.

Terapia per la dipendenza da internet

La terapia dinamica breve ( ISTDP ) è una terapia introspettiva ed efficace per problemi legati alla dipendenza. Lo studio di psicoterapia Petrarca Paladini Amleto, effettua terapie mirate alla dipendenza da internet.

Tuo figlio è dipendente da internet? Chiedi una consulenza in studio oppure online per affrontare il problema. Compila il modulo che troverai nel sito.