Rabbia e Ansia sono molto simili: i metodi per imparare a controllarle

Controllare la rabbia per molte persone è un’assoluta necessità, dal momento che la nostra società critica le persone che provano o esprimono rabbia in maniera aperta e violenta. Questo stigma sociale ha fatto sì che intorno alla rabbia si creasse una sorta di tabù e che la rabbia venisse considerata un’emozione negativa: si tratta di un processo simile a quello che ha dato all’ansia una connotazione negativa.

controllare rabbia e ansia

 Nonostante questo, bisogna sapere che rabbia e ansia sono sentimenti che hanno una precisa funzione adattiva, cioè sono strettamente necessari alla nostra sopravvivenza e alla nostra capacità di interagire con il mondo.

Da sottolineare inoltre che la rabbia si manifesta frequentemente anche nei bambini fin dai primissimi mesi di vita, quindi si tratta di un’emozione innata, di base, che fa parte del nostro “programma emotivo” originario.

A volte però controllare ansia e rabbia è strettamente necessaria, perché entrambe queste emozioni a volte prendono il sopravvento sulla nostra vita e hanno effetti profondamente negativi sia sul nostro stato d’animo sia sulle nostre relazioni.

A cosa serve la rabbia? A cosa serve l’ansia?

Ansia e rabbia sono due stati d’animo che comportano la stessa risposta da parte dell’organismo. Quando ci troviamo in uno qualsiasi di questi stati d’animo il nostro battito cardiaco aumenta, i muscoli si contraggono e l’adrenalina entra in circolo preparando il nostro organismo a entrare in azione in qualsiasi momento.

Inoltre, la rabbia e l’ansia si possono manifestare negli stessi momenti della giornata: molte persone sperimentano l’ansia al mattino mentre altre persone si alzano dal letto già furiose e sono più irritabili nel corso della mattinata poiché si alzano già sapendo che nel corso della giornata dovranno affrontare situazioni e relazioni frustranti.

Anche se a livello fisico si manifestano in maniera così simile, ansia e rabbia hanno origini opposte: l’ansia deriva di una situazione di pericolo, mentre la rabbia viene provocata da una situazione in cui sperimentiamo una profonda frustrazione.

Nell’uno e nell’altro caso il nostro corpo si mette nelle condizioni di essere pronto a scappare: se proviamo ansia e paura il corpo è pronto a fuggire dal pericolo, se proviamo rabbia il corpo diventa pronto ad attaccare la fonte della nostra frustrazione.

Ne deriva che la rabbia, esattamente come l’ansia, serve a mettere tutte le risorse a disposizione del corpo per sostenerlo durante un’azione breve e concitata. Se siamo arrabbiati l’energia verrà impiegata per attaccare, se siamo ansiosi per scappare.

Da specificare che lo stress aumenta la probabilità che si manifestino attacchi di rabbia e di ansia poiché “assorbe” le energie mentali che normalmente dovrebbero essere impiegate nell’autocontrollo, cioè per tenere a bada le reazioni esagerate che si hanno durante un attacco d’ansia o un attacco di rabbia.

Perché si prova rabbia? 

Le motivazioni che possono generare uno stato di rabbia sono moltissime. Molte persone provano rabbia sul lavoro a causa di rapporti insoddisfacenti o distorti con il proprio capo o con i propri colleghi.

Si prova spesso rabbia nei confronti del padre o della madre, a causa di problemi irrisolti che con ogni probabilità hanno a che fare con traumi e avvenimenti che si sono verificati nel corso dell’infanzia.

Anche la rabbia nei confronti dei figli è molto comune ed è spesso associata a grandi dosi di frustrazione, soprattutto quando i figli disobbediscono alle regole stabilite dai genitori.

In psicologia molto spesso si fa leva sulla forza della rabbia per liberare le persone da situazioni e relazioni tossiche come quelle che si creano nel momento in cui si entra in relazione con un narcisista. Nel momento in cui la vittima riesce a incanalare la rabbia contro il narcisista e non contro se stessa si può avviare un “processo di liberazione psicologica” molto più efficace.

 
 
 
 
 
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In linea generale si prova rabbia quando si ha l’impressione oppure si è certi di subire un’ingiustizia o un’offesa personale, quando il lavoro che viene svolto (in ambito familiare o professionale) viene sottovalutato o tenuto in poca considerazione.

Quando durano ansia e rabbia in condizioni normali? 

Oltre ai sintomi attraverso cui si manifestano, in situazioni normali ansia e rabbia hanno la stessa durata. Questo significa che entrambe hanno un andamento sinusoidale, cioè si manifestano in picchi di grande intensità ma breve durata.

Non a caso, infatti, si parla di attacchi d’ansia e attacchi di rabbia. Nel corso di un attacco d’ansia la nostra mente viene sopraffatta dalle condizioni esterne che la mettono sotto pressione e vorrebbe soltanto evitare la fonte d’ansia al meglio delle sue possibilità. Nel caso degli attacchi di rabbia la mente subisce la pressione della frustrazione fino a che, superato il limite, esplode e si scaglia contro la fonte di rabbia nel tentativo di annientarla.

Il problema nasce nel momento in cui ansia e rabbia diventano croniche. Entrambe queste emozioni infatti possono manifestarsi in maniera sempre più frequente e duratura, finendo per condizionare pesantemente le relazioni della persona con se stessa e con le altre persone.

Che relazione c’è tra l’ansia e la rabbia? 

Non c’è una relazione diretta, anche se si tratta di emozioni che hanno durata, manifestazioni e conseguenze molto simili, c’è da dire però che una persona ansiosa ha livelli di rabbia percepita più alta della media.

Questo significa che una persona ansiosa percepirà una persona mediamente arrabbiata come una persona molto arrabbiata, finendo per sentirsi circondata da persone furiose (magari furiose contro di lei) che in realtà non stanno provando vera e propria rabbia, ma soltanto una sensazione di fastidio, disagio o frustrazione.

Quanti tipi di rabbia esistono? 

Per quanto possa sembrare un controsenso, in certi casi la rabbia è un sentimento costruttivo e positivo, grazie al quale siamo in grado di sviluppare azioni e reazioni positive nei confronti di una situazione che ci blocca, che ci sembra ingiusta o frustrante.

La manifestazione più frequente di rabbia è invece il classico sfogo, che in genere si esaurisce nell’utilizzo momentaneo di un linguaggio violento nei confronti di un malcapitato o di gesti fisici violenti eseguiti contro oggetti inanimati. Rompere piatti e bicchieri durante una lite di coppia è l’esempio più classico di questo genere di episodi.

La rabbia cronica è invece uno stato mentale semi permanente, molto simile all’ansia cronica. Una persona molto stressata sottoposta a pressioni di vario tipo tende a manifestare rabbia in maniera sempre più frequente, finendo per essere allontanata o evitata dalle persone che hanno necessità di avere a che fare con lei.

Metodi per controllare la rabbia e controllare l’ansia

Per controllare la rabbia sono efficaci le stesse metodologie e le stesse pratiche di auto – aiuto che vengono adottate per calmare l’ansia.

Bisogna ricordare però che ogni persona è differente e che, a seconda del carattere e dell’indole di ognuno, un metodo può risultare più efficace di altri.

Attività fisica

L’attività fisica distende i nervi e garantisce uno sfogo all’energia repressa. Gli sport di combattimento, come la boxe, sono tradizionalmente consigliati a coloro che hanno bisogno di controllare la rabbia, poiché insegnano moltissima disciplina fisica e mentale.

Meditazione e Yoga

Meditazione e Yoga consentono di acquisire consapevolezza dei propri pensieri e del proprio corpo, quindi diventa estremamente più facile imparare a controllare entrambi e a bloccare o incanalare la rabbia e l’ansia quando si presentano.

Training autogeno

Il traininig autogeno è una pratica che può essere eseguita in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e soprattutto senza che sia necessaria la presenza di un insegnante o di un esperto. Il mio corso di training autogeno si focalizza su tecniche semplici da imparare e che possono essere messe in pratica in maniera autonoma ed efficace.

Terapia psicologica

Quando la rabbia e l’ansia sono diventati degli stati cronici diventa molto difficile sradicarli da una persona o semplicemente insegnare a controllarli in maniera efficace. Risulta invece molto più utile indagare le cause profonde dell’ansia o della rabbia, al fine di lavorare sulle cause piuttosto che sui sintomi. Come per il trattamento di una qualsiasi malattia, infatti, se non si elimina la causa profonda, i sintomi potrebbero sparire per un determinato periodo di tempo per tornare a manifestarsi subito dopo.

Conclusioni

Controllare la rabbia e controllare l’ansia permette di migliorare in maniera significativa la propria qualità della vita. Chi riesce a controllare la propria rabbia e la propria ansia è in grado di non perdere il controllo di fronte alle sfide della vita quotidiana e vedrà crescere in maniera significativa la propria autostima. 

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