Come vivere accanto ad un borderline

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Come vivere con  una persona con disturbo di personalità borderline?

A volte sembrano persone un po’ infantili, egoisti,ma perlopiù nella normalità, ma  quando si trovano in situazioni di forte stress emergono capricci e comportamenti pericolosi, tendenza alla manipolazione e ideazione suicidaria.

Vivere accanto ad una persona con disturbo di personalità borderline non è un’impresa facile. Ogni famiglia si trova a dover trovare un nuovo equilibrio non appena arrivano i capricci emotivi del borderline.  Penso che si dovrebbe osservare senza giudicare. Si deve cercare con discrezione a fargli prendere le proprie responsabilità, senza giudicarlo o offendere, ma facendo capire che noi ci siamo, e vogliamo dargli una mano nel guidarlo o guidarla ( dato che esistono più persone borderline femmine che maschi ).  Entrare in relazione con un border significa avere accorgimenti rispetto ad alcune caratteristiche della sua personalità, per difendersi, in qualche modo, da una personalità coinvolgente. Vediamone qualcuno:

  • Tenere le distanze per evitare l’intenso rapporto fusionale
  • Non drammatizzare i loro capricci
  • Non giudicare il comportamento impulsivo e pericoloso, loro hanno bisogno soprattutto di affetto e di qualcuno che si preoccupi.
  • Incoraggiarli a condividere i loro sentimenti
  • Accettare una qualche forma di manipolazione da parte loro, se questo può servire a guadagnare fiducia.

Identificare un borderline

Come si fa a identificare una persona borderline? Dobbiamo pensare alla persona borderline come una persona a metà strada tra nevrosi e psicosi, in cui il filo conduttore è la difficoltà a gestire le emozioni. Le sue manifestazioni: le reazioni eccessive alla minima provocazione, l’eccitazione. In aggiunta a questi alcuni sintomi come:  sentimenti  cronici di vuoto, difficoltà a gestire la rabbia, ridotta capacità di prevedere le conseguenze delle sue azioni, instabilità nelle reazioni interpersonali, sforzi frenetici per evitare l’abbandono, ecc…

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) spiega come quasi il 2% della popolazione mondiale presenta il disturbo di personalità borderline, di cui per la maggior parte sono donne, in proporzione di 3 su 4.

Le origini del disturbo di personalità borderline possono avere una base genetica, e a livello psicologico sembra colpire di più persone che hanno subito deprivazioni emotive, o separazioni traumatiche nella prima infanzia.

Trattamento del disturbo borderline

Trattamento farmacologico: il trattamento farmacologico avviene con l’uso di antidepressivi,  per trattare le cause biologiche e alleviare stati depressivi, attacchi di panico o ansia.

Trattamento psicoterapeutico: un altro passo per completare il lavoro terapeutico è quello di intraprendere un percorso di psicoterapia. La terapia dinamico-esperenziale rappresenta un percorso psicoterapico molto utile per aiutare la persona a capire le dinamiche che sottendono determinati comportamenti.

Amleto Petrarca

psicologo-psicoterapeuta

Come vivere accanto ad un borderline
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Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

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