Attacco di ansia come si manifesta

In genere, un attacco di ansia non è altro che l’organismo che reagisce ad un elemento fisico o psicologico che destabilizza l’equilibrio mentale e comportamentale di un individuo.

attacco di ansia

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L’ansia è una componente che può risultare essere costante in un soggetto, oppure presentarsi solo in particolari casi. Se il soggetto in questione è predisposto a soffrirne, è necessario che indaghi per capire le principali cause che lo portano ad essere così prima che possa peggiorare e creare delle situazioni davvero spiacevoli.

Oppure può essere un evento saltuario dettato da cambiamenti, o situazioni in cui non ci si è mai ritrovati che creano un certo disagio alla salute psicofisica. In entrambi i casi è possibile riconoscere attraverso dei sintomi più o meno evidente quando si sta accusando un attacco d’ansia.

Attacchi di ansia e sintomi

Principalmente riconosciamo due tipologie di sintomi:

-Mentali
-Fisici

Quelli mentali sono i sintomi che aiutano meglio a capire se è in corso un attacco d’ansia o se siamo vicini ad averlo. Di seguito un breve elenco che ne cita quelli più comuni e diffusi.

-Una delle situazione più forti e più sgradevoli di quando è in corso un attacco d’ansia è il cosiddetto senso di depersonalizzazione, ovvero la sensazione di non sentirsi all’interno del proprio corpo, di non essere in connessione con esso, come se fossimo delle persone estranee che ci stiamo osservando da lontano. È una condizione per così dire quasi mistica che viene provata, in quanto è irrazionale e inspiegabile, quanto fastidiosa e a tratti terribile. Si manifesta in soggetti che hanno profonde paure e frustrazioni, e bisogna agire nel profondo per eliminare questo disturbo.

Per spiegarla meglio, è come se non fossimo nel presente in cui ci troviamo, come se non riuscissimo a riconoscerci nello spazio che stiamo vivendo. Per cercare di uscirne è utile interagire con ciò che ci circonda domandandoci sulle sensazioni che quello che tocchiamo o vediamo ci provocano.

Ad esempio sentire se un oggetto è caldo o freddo è già un modo semplice per ritornare noi stessi, e limitare il senso di estraniamento che si sta provando.

-Un’altra sensazione diffusa è quella cosiddetta di derealizzazione. Se si manifesta questo particolare sintomo vuol dire che il nostro disturbo legato all’ansia è abbastanza profondo, in quanto riesce addirittura a estraniarci completamente dal presente tanto da sembrare di stare vivendo un sogno. Se perdiamo ogni contatto con la realtà percependo emozioni e pensieri al di fuori di quello che stiamo vivendo, come se fossimo in una dimensione parallela vuol dire che il nostro attacco d’ansia è andato oltre una soglia limite piuttosto pericolosa.

Anche qui il consiglio è di cercare di rimanere attaccati con tutte le forze alla realtà riprendendo la consapevolezza di dove ci troviamo e dell’ambiente in cui stiamo vivendo il presente. A differenza di quella prima, uno dei “vantaggi” di quest’ultima manifestazione è che tende ad essere molto breve, e che quindi nel giro di pochi minuti dovrebbe terminare. Difficile si prolunghi oltre.

-Un’ultima cosa a cui fare molta attenzione è non credere di stare impazzendo. L’attacco d’ansia è una reazione alquanto irrazionale, dunque sarà possibile avere allucinazioni, sentire delle voci esterne e altri tipi di cosiddetti “scherzi” della mente che potrebbero portare a credere di essere del tutto impazziti. Sono reazioni del tutto normali del cervello che prova, a suo modo, ad elaborare quello che sta succedendo e in base al soggetto in questione la reazione varia di volta in volta. Si accuserà un senso di impotenza una volta subito tutto questo. È necessario anche qui cercare di aggrapparsi alla realtà che ci circonda per non farsi risucchiare da questo vortice di confusione mentale che può portare a credere di essere pazzi, e dunque di aggravare la situazione, preoccupandosi ancor di più. È solo un attacco d’ansia. È necessario ricordarlo per rimanere con i piedi per terra e ben aggrappati alla realtà che ci circonda.

L’attacco d’ansia non si manifesta solo mentalmente, ma anche fisicamente.

Come già accennato, ci sono anche dei modi di manifestarsi fisici per quel che riguarda l’attacco d’ansia. Di seguito quelli più diffusi.

Il respiro. Quando si ha un attacco d’ansia la prima cosa che viene intaccata è la respirazione. Sembrerà quasi di soffocare, come se non ci fosse più aria da poter utilizzare e che entra nei polmoni. È una sensazione terribile, forse la peggiore che si può vivere durante un attacco, in quanto va sicuramente ad innalzare i livelli di stress e preoccupazione tanto da aumentare anche quello relativo al panico.
L’unica cosa che bisogna provare a fare è rallentare il più possibile la respirazione e renderla più profonda. Può sembrare una contraddizione dato che si avrà una sensazione di soffocamento, ma è proprio la scelta da fare per evitare di aggravare la situazione. Respirare più velocemente e freneticamente per far sì che si possa riempire i polmoni d’aria, renderà la situazione ancora più difficile in quanto il cervello abbinerà la frenesia ad uno stress e ad un pericolo, aumentando l’ansia in questione.

-Un soggetto che sta vivendo un attacco d’ansia, molto probabilmente avrà una sensazione di nausea che spesso e volentieri accompagna questo brutto momento. La prima cosa da fare è sedersi e cercare di respirare profondamente in modo tale da calmare i nervi, e come prima, mandare dei segnali positivi al cervello che elaborerà l’azione come un messaggio di rilassamento da parte dell’organismo. Un errore da non fare è quello di chiudere gli occhi in quanto si andrà solo a focalizzarsi sul problema. Invece tenerli bene aperti, distraendosi osservando qualcosa o qualcuno è una buona soluzione per allontanare l’ansia in questione.

-Altro elemento da tenere in considerazione è il battito del cuore accelerato. Molto spesso si confonde un attacco d’ansia con un infarto. È necessario sapere che quest’ultimi provocano un dolore molto più forte e sono molto più immediati, invece in un attacco d’ansia può capitare di avvertire un dolore al petto, alla testa o al braccio, ma è di minor entità, più che altro un fastidio. Il battito accelera, ma è la naturale conseguenza dell’attacco. Anche qui è preferibile sdraiarsi e cominciare a respirare molto lentamente. A meno che non soffri di problemi al cuore, e ne sei consapevole, è sicuramente un attacco d’ansia. Basta sdraiarsi e respirare profondamente. I dolori andranno via e il cuore tornerà a battere normalmente.

-Un altro sintomo piuttosto frequente è sentire dei brividi lungo tutto il corpo o avvertire delle vampate di calore. Dunque, è molto plausibile che si comincia a tremare e a sudare freddo a causa dell’aumento dell’adrenalina che il nostro organismo deve sostenere.

Anche qui basteranno pochi minuti per far sì che torni tutto nella normalità. Ogni soggetto può vivere il primo e il secondo sintomo, e in alcuni casi anche entrambi, alternandosi. Non c’è rischio di svenimento in quanto la situazione è momentanea e si risolverà in un breve lasso di tempo.

-Meno frequente, ma comunque riscontrata è un senso di torpore in alcune parti del corpo. Difatti, è possibile avvertire un formicolio fastidioso in alcune zone riconoscibili a livello fisico. Molto rapido rispetto agli altri simili descritti, rappresenta comunque uno dei maggiori fastidi da poter provare, in quanto non si riesce a capire subito cosa stia succedendo al nostro organismo. Anche qui è opportuno fare dei respiri lenti e profondi, e cominciare lentamente a massaggiare e a strofinare la parte dove si avverte questo formicolio in modo tale da avvisare il cervello, chiedendogli di intervenire per rendere questo sintomo meno fastidioso fino ad allievarlo del tutto.

L’attacco d’ansia è una reazione momentanea, non un problema di salute.

Per meglio dire, potrebbe esserlo in un caso cronico, ma in genere un attacco d’ansia non è un vero e proprio problema di salute, anche se i sintomi che si manifestano lasciano pensare che si tratti di qualcosa di più di una semplice reazione momentanea destinata a terminare di lì a poco. Per questo è una buona regola annotarsi tutti i sintomi, specie se frequenti, e fare dei controlli in merito presso il proprio medico per capire se gli attacchi sono a loro volta sintomi di qualcosa di più grande e profondo, molto spesso di psicologico, che dobbiamo andare ad analizzare e ad elaborare. Difatti, per quanto non si rischi la vita e non ci si ritrovi in situazioni di vero pericolo, tranne in casi particolari, un attacco d’ansia, passato il momento cruciale, è destinato a finire e a farci tornare alla più assoluta normalità senza altre conseguenze. Ma se sono costanti, e siamo dei soggetti predisposti, è giusto indagare e valutare se è il caso di intraprendere un percorso terapeutico per stare meglio con se stessi e vivere una vita più serena e tranquilla.

 

Lo studio di psicoterapia dinamica breve del dott. Amleto Petrarca è specializzato nella cura di ansia e attacchi di panico. Contatta lo studio per avere maggiori informazioni o per prendere un appuntamento.

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Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

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