Assistente sessuale per disabili

Era da tempo che se ne parlava, e ora direi che ci siamo!

assistente sessuale

Da gennaio, infatti, inizieranno a Bologna corsi di formazione che prepareranno professionalmente “assistenti sessuali per disabili“. Corsi riconosciuti dalla provincia dalla provincia e organizzati dal “comitato promotore per la realizzazione ed il sostegno di iniziative popolari per l’assistenza sessuale”, nato a Bologna neanche un anno fa.

Lassistente sessuale potrebbe, così, avere un ruolo importante per un recupero del benessere psico-fisico del disabile.  Lo scopo è quello di garantire una qualità di vita migliore alla persona disabile, non trascurando la sessualità. La famiglia, infatti per quanto vicina possa essere al proprio caro o alla propria cara, si troverà prima o poi a fare i conti con questo aspetto che non può essere trascurato, in qualunque essere vivente. Spesso , invece, il nostro sentore verso una persona disabile, è di una persona che non nutre desideri di questo tipo, come un essere umano a-sessuato. Mettiamoci in testa che non è assolutamente così.

Qual’è il ruolo dell’assistente sessuale per disabili?

Il compito fondamentale è quello di entrare in contatto con l’intimità della persona, con la propria empatia, con la propria capacità di approcciarsi ai corpi, qualunque genere di corpo, e con grande capacità di gestire situazioni non sempre semplici e,  a volte, anche imbarazzanti.

I requisiti dell’assistente sessuale

A parte un’inclinazione naturale a questo ruolo, empatia, familiarità con il contatto fisico, capacità di offrire una serie di curiosità corporee come coccole, massaggi, fino ad arrivare al piacere sessuale.  E’ importante soprattutto, riuscire ad avere un distacco emotivo. E qui, anche il disabile, deve entrare nella concezione che costei non è la sua compagna, ma una figura che non può andare oltre al servizio effettuato.

I rischi dell’assistente sessuale

Penso che i rischi siano, più dettati, da un background culturale italiano, ovvero quanto saremo pronti noi italiani a considerare questa figura non come una prostituta camuffata o difesa da un diploma di formazione, ma come una terapista essenziale per una società civile e civilizzata?

Lo sapevi che questa figura esiste anche in altri Paesi considerati all’avanguardia, ovvero un po più avanti di noi? In merito, consiglio di guardare questo video, in cui viene fatta un’intervista a Erich Hassler, assistente sessuale tedesco. Per guardare il video clicca qui.

E voi cosa ne pensate? Lasciatemi un commento sotto!

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