Ansia da separazione nei bambini: come nasce e come gestirla

È naturale che il tuo bambino si senta ansioso quando lo saluti. Sebbene possa rappresentare un momento difficile, l’ansia da separazione nei bambini è una fase normale dello sviluppo dei bambini di diverse età e può essere manifestata da bambini di 3 anni, di 4 anni, di 5 anni, di 6 anni, di 7 anni, di 8 anni, di 9 anni.

Tuttavia se l’ansia al momento della separazione persiste per molti mesi e intralcia la normale attività scolastica del bambino, può darsi che ci si trovi davanti un disturbo di ansia da separazione.

ansia da separazione nei bambini

ansia da separazione nei bambini

 

È normale che, quando lo salutiamo, il nostro bambino possa provare un po’ di ansia. L’ansia da separazione fa parte dello sviluppo di un bambino e per questo motivo è impossibile eliminarla del tutto, ma con le giuste strategie possiamo alleviarla.

Ansia da separazione nei bambini: cos’è normale e cosa non lo è

Pianti e scoppi di ira al momento della separazione sono atteggiamenti normali in molti bambini. Questi segnali possono apparire già al primo anno, e l’intensità e la durata variano poi da bambino a bambino.

Questo tipo di ansia assolutamente normale e frequente nei bambini, può però protrarsi nel tempo, anche quando il bambino diventa grandicello e comincia a frequentare le scuole elementari, quindi si parla di un’età compresa tra i 7-8 anni.

Se l’ansia da separazione dalla madre o dal padre, diventa eccessiva tanto da interferire sulle normali attività come la scuola, le amicizie, lo sport, allora può essere considerato segnale di un problema più ampio: il disturbo da ansia da separazione.

Ansia da separazione nei bambini : sintomi

Contrariamente all’ansia episodica, il disturbo di ansia da separazione non è un normale stadio di sviluppo nel bambino, ma un problema emotivo caratterizzato da eccessivo stress, ogni volta che il bambino si allontana dalla mamma o dal papà.

I sintomi di ansia da separazione non si manifestano quando il bambino viene lasciato a scuola, ma si parla anche di ansia da separazione notturna, caratterizzata da risvegli notturni dovuti agli incubi che impediscono al bambino di riposare.

Timore e paura sono i sintomi principali che caratterizzano questo tipo di ansia.

  • Paura che succeda qualcosa di brutto e terribile al genitore

Questa è una delle paure più terribili che il bambino con questo tipo di ansia può avere. I bambini che manifestano questo sintomo possono vivere costantemente con la preoccupazione che il genitore si faccia male o si ammali.

  • Preoccupazione che un evento possa indurre una separazione permanente

Per esempio il bambino può temere un eventuale incidente in macchina. A volte i bambini arrivano a immaginare che i loro genitori possano essere vittima di rapimenti.

  • Rifiuto della scuola

Un bambino con questo tipo di ansia avrà una paura irragionevole di andare a scuola, e farà di tutto per rimanere a casa.

  • Incubi ricorrenti e riluttanza ad andare a dormire da solo

I bambini che temono la separazione rivivono questa paura anche nei sogni, sviluppando la tendenza a fare sogni spaventosi. Spesso non riesce a dormire da solo nella propria camera, e se si sveglia di notte, trova rifugio nel lettone di mamma e papà. Questo comportamento viene considerato tipico e caratterizzante dell’ansia da separazione notturna.

  • Mal di testa e malesseri al momento della separazione

I bambini al momento della separazione lamentano di avere sintomi fisici pur di rimanere con la madre o con il padre, per esempio mal di testa o mal di pancia.

Cause dell’ansia da separazione

La causa principale di questo tipo di comportamento in un bambino sta nel fatto che sono cresciuti senza sentirsi al sicuro nel mondo in cui vivono.

Evidentemente qualcosa ha turbato la sua serenità: non è detto che si tratti necessariamente di un evento traumatico a tutti i costi, ma anche un genitore ansioso, può aver trasmesso insicurezza.

Tra le cause più comuni abbiamo:

  • Cambiamenti di vita

Cambiare spesso città, scuola o casa, può portare il bambino a non percepire come spazi familiari e sicuri e sviluppare l’ansia da separazione.

  • Genitore ansioso

Come dicevo sopra, una madre o un padre costantemente in ansia possono crescere un figlio ansioso. Per esempio è un comportamento tipico del genitore ansioso essere in ansia mentre il figlio è a scuola, trasmettendo questo stato d’animo anche a lui.

  • Genitore iperprotettivo

Un genitore iperprotettivo mina l’autostima di un bambino, che anche da adulto si sentirà incapace di affrontare da solo pericoli piccoli e grandi. Per questo motivo è importante lasciare che il bambino impari ad esplorare in autonomia un ambiente sconosciuto, ovviamente nei limiti imposti dalla sicurezza, ma deve avere la percezione essere in grado di farlo.

  • Stress elevato

Un quadro familiare difficile, con genitori costantemente in conflitto oppure con genitori divorziati, può facilmente sprigionare nei bambini l’ansia da separazione.

Come aiutare un bambino a superare l’ansia da separazione

La prima cosa che un genitore deve fare è documentarsi sull’ansia da separazione. Questo non solo rende il genitore consapevole del problema, ma gli fornisce anche gli strumenti necessari ad affrontare la situazione in maniera sana.

  • Inserire il bambino gradualmente nella scuola

È necessario eseguire un buon percorso di inserimento alle attività scolastiche, sfruttando appieno la competenza e la preparazione degli educatori.

  • Lasciar parte di sé, con bigliettini

Nel sacco della merenda che si prepara, è utile anche far ritrovare al bambino un bigliettino con un messaggio scritto (o anche un disegno se non è ancora in grado di leggere) che gli faccia sentire la presenza e l’affetto dei genitori anche durante le ore della scuola.

  • Premiare gli sforzi del bambino

Proprio come si dovrebbe fare per altre cose, anche per piccoli sforzi fatti dal bambino risulta utile premiarlo. Non è scontato che il bambino superi la sua ansia da separazione quindi è importante fargli capire quanto bravo stia diventando e quali siano i piccoli successi che ottiene ogni giorno.

  • Fornire uno schema coerente dei programmi della giornata

Non sottovalutare la tendenza all’abitudine del bambino e la sua paura dell’imprevisto. Se pensi che il programma giornaliero cambierà parlane con lui, in maniera da prepararlo all’evenienza e non scatenare in lui inutile agitazione.

  • Fissare dei limiti

Educa tuo figlio a capire che ci sono delle regole in famiglia che vanno rispettate. Alcune di esse prevedono la separazione momentanea tra i membri della famiglia e il bambino dovrà essere educato a capire che non si tratta di una separazione permanente.

  • Mantenere la calma durante la separazione

I bambini vengono influenzati profondamente dal comportamento dei propri genitori e tendono a imitarlo. Per questo motivo mantenere la calma al momento della separazione, anche se il bambino dovesse avere una crisi di rabbia o di pianto, sarà strettamente necessario per insegnargli la gestione della separazione.

Ansia da separazione: la cura esiste

Psicologi dell’infanzia possono diagnosticare un eventuale disturbo di ansia da separazione. Attraverso il giusto approccio terapeutico e attraverso la collaborazione genitoriale è possibile aiutare un bambino ad affrontare la sua immensa paura e a vivere la separazione con serenità.

Un ultimo suggerimento che mi sento di dare, è quello di fare un piccolo sforzo: lasciare fuori di casa lo stress. Spesso questo tipo di ansia dipende da come i genitori stanno educando i propri bambini. Se i genitori sono stressati e ansiosi cresceranno inevitabilmente figli ansiosi. Paradossalmente, quindi, molto spesso il primo passo da compiere per guarire l’ansia di separazione nei bambini è educare i genitori a gestire meglio la propria ansia.

Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nell’approccio ISTDP. Membro della IEDTA, associazione internazionale delle psicoterapie brevi. Svolgo la libera professione a Bologna e online occupandomi principalmente di problematiche relazionali e disturbi di ansia.

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