Ansia da prestazione femminile

Chi l’ha detto che l’ansia da prestazione sia un problema riguardante solamente gli uomini?

ansia da prestazione femminile

ansia da prestazione femminile

Al giorno d’oggi infatti ci sono tantissime donne che vivono come un disagio l’esperienza sessuale e che non si sentono sicure nel rapporto intimo con il proprio partner. Tale disturbo può essere associato non solo ai rapporti occasionali o comunque piuttosto recenti, ma anche a quelli di vecchia data.

Una donna infatti può sentirsi insicura anche quando conosce bene il compagno ed ha una relazione ormai stabile e duratura.

Le cause dell’ansia da prestazione femminile possono risiedere in diversi fattori, talvolta difficili da comprendere, ma nella maggior parte dei casi questo stato è dovuto a un’insicurezza di base che porta la donna a non sentirsi attraente verso il proprio partner.

Spesso le donne infatti hanno poca autostima riguardo alla propria fisicità: si sente brutte, grasse, piene di imperfezioni e difetti e per tale ragione fanno fatica a mostrarsi nude durante il rapporto sessuale.
Un’altra causa molto frequente è la paura di non essere all’altezza del proprio compagno e fare una brutta figura durante il rapporto.

Tale fattore è frequente soprattutto nelle donne che hanno poca esperienza, le quali temono di non riuscire a soddisfare le aspettative del partner, di non raggiungere l’orgasmo ed essere inadeguate alla situazione. A differenza degli uomini però le donne che soffrono di questo disturbo spesso non si sottraggono al rapporto intimo e lo portano a termine, ma trascorrono quel momento con molto imbarazzo. Secondo alcune ricerche effettuate da diversi studiosi sembrerebbe che le donne che soffrono di ansia da prestazione siano almeno una su cinque.

Ansia da prestazione femminile: come avviene

Le dinamiche che generano l’ansia da prestazione femminile possono essere comparate a quelle maschili, con la differenza che questo disturbo nelle donne è poco visibile ed evidente mentre negli uomini è più facile individuare il disagio.

Sebbene l’imbarazzo sembrerebbe essere minore per le donne, in realtà non è affatto così perché anche in queste ultime la sensazione che si prova è tutt’altro che piacevole. I sintomi dell’ansia da prestazione nelle donne sono di facile individuazione (anche se ben celati) ma in molti casi esse tendono ad ignorare il problema o a prenderlo sottogamba. Tale condizione è dettata soprattutto da un diffuso senso di vergogna nei confronti del proprio partner e per tale motivo spesso si tace piuttosto che risolvere la questione.

Tra i sintomi più comuni e diffusi c’è innanzitutto un minore o nullo desiderio sessuale, poca lubrificazione e la conseguente secchezza vaginale che porta ad avere un rapporto sessuale doloroso e poco piacevole. Naturalmente il mancato raggiungimento dell’orgasmo è una delle conseguenze più evidenti di tali sintomi.

Come combattere efficacemente l’ansia da prestazione femminile

La prima cosa da fare quando si è affetti da ansia da prestazione consiste nel rilassarsi. L’ansia infatti è una grande nemica del corpo che può portare quest’ultimo ad irrigidirsi e a non essere pronto all’esperienza.

Il relax deve riguardare non solo il fisico ma anche la mente: per aiutarti in questa situazione ad esempio potresti praticare dello yoga, disciplina estremamente consigliata perché ti aiuta a rilassare i muscoli del corpo e a ritrovare l’equilibrio mentale.
Un altro consiglio indubbiamente utile consiste nel cercare di vivere il rapporto sessuale come un’esperienza serena e non come un atto di sacrificio o una competizione. Bisogna pensare che non c’è nessuna gara con il partner nè con qualsiasi altro: ognuno affronta l’intimità in maniera diversa e non ci sono modi giusti o sbagliati.

Anche uno stile di vita eccessivamente stressante e malsano potrebbe scatenare l’ansia da prestazione femminile e portare la donna a bloccarsi. Bisogna quindi ritagliarsi dei momenti per se stesse, lontano dal lavoro e dalle preoccupazioni quotidiane. Inoltre, rimuovere alcune abitudini sbagliate come ad esempio un abuso di sostanze alcoliche, fumo e cibo spazzatura può essere sicuramente vantaggioso sia per il corpo in generale che per l’intimità.

I metodi più indicati per sconfiggere l’ansia da prestazione nelle donne

Se gli accorgimenti precedenti non hanno dato i risultati sperati bisogna pensare di agire più a fondo. Il primo passaggio da compiere consiste nel cercare di capire quali sono le cause che portano a tale problema.

Se la possibile causa sta nella mancanza di autostima, la soluzione potrebbe essere quella di consultare uno psicologo per lavorare e migliorare l’autostima. Anche parlare con il proprio partner può essere una soluzione ideale: molto spesso infatti non ci si rende conto di quanto il proprio compagno apprezzi quelle piccole imperfezioni che invece fanno stare male.

Un compagno innamorato e devoto tenterà in tutti i modi di far capire alla propria donna che è bellissima così com’è e che è attratto fisicamente da lei. Lo stesso espediente può essere utilizzato nel caso in cui il problema dovesse riguardare una paura collegata alla possibilità di non soddisfare l’altro. Anche in questa circostanza infatti, probabilmente il disagio è solo nella propria testa e l’amante può favorire ad eliminarlo.

Ansia da prestazione: creare le condizioni necessarie all’intimità

Se le cause di un’intimità non proprio piacevole sono da ricercarsi invece nel rapporto con il partner, bisogna analizzare attentamente la propria relazione. Ci sono infatti degli uomini che rendono le proprie donne insicure, non amate e psicologicamente non stabili: sono proprio queste le condizioni in cui si crea il terreno fertile per l’ansia da prestazione.

In tali circostanze, prima di pensare ad una eventuale soluzione per il proprio disagio, si dovrebbe riflettere sulla relazione che si sta vivendo, valutando la possibilità di interromperla.
Un’altra causa dell’ansia da prestazione potrebbe risiedere nel mancato conoscimento del proprio corpo e nei modi più piacevoli per raggiungere l’orgasmo. In tal caso una valida opzione potrebbe essere quella di praticare dell’autoerotismo. attraverso la masturbazione infatti è possibile riuscire a capire quali sono le cose che piacciono e quelle invece da evitare assolutamente. Un’idea senz’altro molto carina consiste nel creare una situazione che possa mettere a proprio agio entrambi i partner.

Ad esempio si può scegliere un luogo familiare o sicuro per vivere l’intimità, evitando posti troppo scomodi o dove si potrebbe essere scoperti da qualcuno: in questi ultimi casi infatti spesso la donna si sente a disagio e si irrigidisce più del dovuto.

Un luogo confortevole, appartato e accogliente invece può favorire a rendere l’atmosfera più calda e magica. Anche dei semplici oggetti che fanno sentire a proprio agio possono essere utilizzati per creare una situazione adatta all’intimità, come ad esempio delle cose che ricordano la relazione con il partner oppure la propria abitazione.

Se il problema dell’ansia da prestazione dovesse essere talmente insormontabile da non riuscire ad essere sopportato, è il caso di parlarne con una persona esperta che può cercare di trovare la soluzione ideale per le proprie necessità. Ciò che è importante comunque è non tenersi tutto per sè o evitare il problema pensando che sia una cosa passeggera: il sesso è una cosa meravigliosa e deve essere vissuto nella maniera più naturale e libera possibile.

Lo studio di psicologia e psicoterapia del dott. Amleto Petrarca effettua consulenze sessuali e di coppia. Per fissare un colloquio nello studio di  Bologna, riempi il modulo o contatta il numero 388 1109978

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Dott. Amleto Petrarca
Dott. Amleto Petrarca
Psicologo e psicoterapeuta specializzato nella tecnica ISTDP. Curo personalmente da anni questo blog e la scrittura de numerosi articoli pubblicati all'interno. Ogni articolo viene scritto con la massima correttezza di info al fine di non diffondere news poco serie.

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