15 segni per riconoscere la rabbia repressa

rabbia repressa

rabbia repressa

Sei la persona che ama dire, “no, non mi arrabbio mai?”

Ma allo stesso tempo sei anche la persona che non riesce andare avanti nella vita, e si sente bloccato. O che magari passa sopra le mancanze dei colleghi, cercando 1000 giustificazioni.

Potrebbe essere che in realtà soffri di rabbia repressa.

Trattenere la rabbia è come trattenere un carbone ardente, con l’intento di gettarlo su qualcun altro; sei tu quello che si scotta.

Se ti riconosci, leggi i 15 segni che ti aiutano a scoprire se hai della rabbia repressa.

Prima, però vorrei farti vedere questo video che ti aiuta a capire come gestire la rabbia.

Se in questo elenco di 15 segni che aiutano a scoprire se hai rabbia repressa, riconosci qualche sintomo, potrebbe essere che stai negando le tue emozioni vere, e tutto questo ti rende bloccato.

1. Si, sono occupato tutto il tempo. Mantenersi occupato è un modo sicuro per non avere il tempo di sentire le cose. A volte, il tempo dedicato alle attività, che siano lavorative, sportive, o di qualsiasi altro genere, è un modo inconscio per nascondere la propria rabbia e negare le proprie emozioni. E’ più facile occuparsi degli altri che di noi stessi. 

2. Non mi sono mai arrabbiato, ma ho un senso di tristezza costante. Il problema con il blocco emotivo è che non solo non riusciamo ad esperire la nostra rabbia repressa, ma non riusciamo a provare neanche altre emozioni, come la gioia, e l’eccitazione. Mantenere la nostra rabbia repressa, significa anche impiegare un sacco di energia nella nostra mente, che ci può lasciare privi di forze mentali e fisiche, e quindi leggermente depressi. 

3. Sei conosciuto per il tuo umorismo sarcastico. Una persona con rabbia repressa, spesso parla con sarcasmo, in cui è presente della cattiveria molto celata, o un atteggiamento apatico del tipo ‘non mi interessa’.

4.Fai spesso auto-sabotaggio. Forse i tuoi ritardi al lavoro, nascondono un significato ben più profondo. Te lo sei mai chiesto? Fallo ora!

5. Odi il rifiuto. L’abitudine di reprimere la rabbia nasce spesso dal crescere in una famiglia in cui l’emozione massima è stata dimostrata con il silenzio. Ci sono alcune famiglie, infatti, che hanno difficoltà nell’esprimere le emozioni, come se avessero un senso di vergogna, o paura del rifiuto. Una persona con rabbia repressa, infatti, spesso ha paura di esprimere la propria rabbia, perchè, ha molta paura delle conseguenze drammatiche che possono innescarsi. 

6. Ti danno fastidio le piccole cose. Più grande è la rabbia repressa, più facilmente sono le piccole cose a dare fastidio. Sei al lavoro, e ti arrabbi perchè un tuo collega involontariamente ha rovesciato una goccia di caffè a terra. Sei in palestra e ti da molto fastidio chi non usa gli asciugamani dove si siede. Questi sono, solo, alcuni degli esempi che dimostrano quanto grande è la tua rabbia repressa.

7 .Soffri spesso di tensione muscolare. Il nostro corpo rappresenta noi stessi. Di conseguenza la nostra rabbia repressa, va a scaricare le tensioni sul corpo, portando spesso mal di schiena, torcicollo, tensione allo stomaco che può portare ulcere, gastriti, ecc. Potrei consigliarti di utilizzare tecniche di rilassamento muscolare.

8. Soffri spesso di stanchezza, raffreddore o influenza, o dolori cronici. Collegandoci al punto 7, quando la tensione muscolare non va via, può portare stati di ansia, difficoltà a equilibrare i propri bisogni biologici come il sonno, e tutto questo colpisce il sistema immunitario, che si abbassa. Per quanto riguarda il dolore cronico, ci sono alcuni tipi di patologie come la fibromialgia, che sono di natura psicologica, e vanno curate con la psicoterapia. Ottimi risultati arrivano dalla psicoterapia breve dinamico esperenziale.

9. Avete abitudini nervose. Per esempio, come mangiarsi le unghie, masticare l’interno della bocca, o anche vizi come fumare, possono essere segni di rabbia repressa.

10. Hai qualche dipendenza. Non per forza in questo caso si parla di dipendenza da alcol o da droghe o sigarette. Si intende qualsiasi tipo di dipendenza, come quella per il gioco, per il cibo, ma anche per attività ritenute salutari come lo sport ( eccessivo ). La dipendenza è spesso un modo per distrarci dalle cose percepite come dolorose.

11. Hai necessità di controllare la tua vita. Se tendi a controllare le emozioni, figurati il mondo esterno.

12. Sei stato accusato di essere passivo-aggressivo. La persona passiva-aggressiva ha difficoltà ad esprimere la propria rabbia direttamente e lo fa indirettamente. Si può dire quindi, che la personalità passivo-aggressivo ha come base una rabbia repressa molto grande. Questo può includere cose come essere gentile davanti ad una persona e poi una volta che sono state voltate le spalle, si parla male e si critica.

13. Hai problemi a dire no. Questo punto è sicuramente uno dei cardini della rabbia repressa. La difficoltà a dire no, con la conseguenza di rodere dentro perchè non si è avuti il coraggio di dire no.

14. In alcune occasioni si scoppia di rabbia. Non significa che una persona con rabbia repressa, non si arrabbia mai. Ma quando lo fa quelle pochissime volte scoppia in maniera anche del tutto inappropriata. la rabbia repressa si accumula e si accumula, e a volte diventa esplosiva. Saper gestire la propria rabbia repressa, significa anche evitare di stare male per un anno per poi rischiare di scoppiare.

15. Ti senti sempre felice. Anche questo ultimo punto è un segno di rabbia repressa. Se ci pensi, infatti, è un paradosso della vita sentirsi sempre felice. La mente umana non è unilaterale. Nessuno si sente al massimo per tutto il tempo. Esistono sempre momenti in cui ci si sente particolarmente bene e momenti negativi. Fa parte della vita. Sentire persone che dicono di essere sempre felici, dovrebbe far riflettere a proposito della rabbia repressa.

Perchè si dovrebbe reprimere la rabbia?

E’ impossibile che chiunque una mattina si sveglia e dice “da oggi non voglio più arrabbiarmi”. La rabbia si reprime senza rendersene conto, a volte infatti persone che si rivolgono a me in terapia, sono del tutto inconsapevoli della loro rabbia repressa.

Come dicevo sopra una persona tende a reprimere la propria rabbia, in seguito a un approccio educativo ricevuto fin dalla crescita. In questo caso, è di fondamentale importanza il contesto in cui la persona è cresciuta.

Come si sviluppa la convinzione che la rabbia non dovrebbe mai essere espressa?

Situazioni familiari possono avervi portato a convincervi che esprimere la propria rabbia, è qualcosa di pericoloso e dannoso per voi stessi o per le persone che vi stanno intorno.

Crescere in una famiglia in cui le emozioni e la loro espressione non hanno nessun tipo di importanza. Ogni volta che si cerca di esprimere le proprie emozioni, si sentono frasi del tipo “Non essere sciocco, non sei veramente arrabbiato”, oppure quando ci sono momenti in cui si vuole esprimere gioia, vieni fatto tacere. O ancora, i tuoi genitori ti invitavano a fare il “bambino buono” se poco poco avevi atteggiamenti vivaci. 

Cosa fare per non reprimere la propria rabbia?

Prendetevi il tempo per imparare modi più sani per affrontare la rabbia, o anche cercando di riconoscere i vostri sentimenti in primo luogo.

Considera di poter intraprendere un percorso di psicoterapia. Considerando che la rabbia ha origini molto profonde, che vanno dall’infanzia, sembra molto difficile pensare di saperli gestire soli. Uno psicoterapeuta crea uno spazio sicuro per voi, per elaborare la vostra rabbia in modo produttivo. Un percorso di psicoterapia è particolarmente importante se vi sentite sopraffatti dalla vostra rabbia repressa.

Ciò che è importante per voi, è capire che la rabbia e la violenza non sono la stessa cosa, e che la rabbia non è altro che un emozione,e come tutte le emozioni fanno parte della vita e tutte hanno la stessa importanza.

Amleto Petrarca

Psicologo psicoterapeuta

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