Vivere incatenati: gli attacchi di panico

Vincere gli attacchi di panico Bologna

attacchi di panico

Sempre più persone incombono nella terribile esperienza dell’ attacco di panico. Si ritrovano a vivere secondi o minuti in cui la loro persona è sottoposta ad uno stress eccessivo guardando in faccia le proprie terribili paure quali la malattia, la morte e la follia. La paura di ri-vivere questa terribile esperienza, riduce la persona ad uno stato di auto-reclusione. Vivere incatenati , appunto.

Non ho voglia di uscire, altrimenti….

All’attacco di panico seguono poi una serie di accertamenti medici, a cui la persona si sottopone, ed è assolutamente giusto, escludere eventuali malfunzionamenti fisici. La tempistica con cui si arriva a richiedere una consulenza psicologica, rappresenta un fattore di grande importanza. Allontanare la persona da situazioni stressanti aiuta ad evitare un ri-presentarsi della sintomatologia, e quindi un cristallizzarsi. E’ necessario considerare l’attacco di panico come un segnale importante di un qualcosa che esiste sotto, per poi affrontarlo con un professionista. Troviamo anche numerose persone che vivono attacchi di panico,in maniera occasionale, dovuta alla situazione o al momento di vita che stanno affrontando.

Si assiste in molti casi, in un isolamento sociale in cui  vengono evitati diversi eventi sociali, quali l’invito ad una festa, ad una serata tra amici, a recarsi in centro commerciale per fare spese. Questo magari avviene per vergogna di esplicitare una nostra difficoltà, o magari, come spesso succede, non vi è la capacità dell’altro di dare il giusto peso al disagio dell’amico, del familiare o della persona amata. Magari si è convinti che con un semplice supporto si possa dare aiuto, e poi si finisce col pensare che il rifiuto dell’aiuto offerto possa essere una mancanza di fiducia.

Quali sono i sintomi nell’attacco di panico?

  • difficoltà respiratoria
  • tachicardia
  • palpitazioni
  • capogiri,stordimento, debolezza con l’impressione di perdere i sensi
  • parestesie,più comunemente rappresentate da formicoliì, o intorpidimenti nelle aree delle mani, piedi e del viso
  • tremori

Quale la via d’uscita?

E’ possibile ! Tramite un buon percorso terapeutico si impara a collegare i sintomi ai fattori scatenanti, per acquisire il controllo della crisi, prevederla.  Sono invece molte, le tecniche di rilassamento che vengono insegnate, come il training autogeno (del quale personalmente organizzo corsi periodicamente) o anche tecniche orientali come lo yoga.  A volte però sono tecniche che risultano relativamente efficaci per gli attacchi di panico, in quanto il problema non sempre è legato alla respirazione. Sono molto utili da utilizzare nel momento della crisi.

Consiglio sempre, invece, un percorso di psicoterapia breve, in cui vengono a galla le vere dinamiche che sottendono gli attacchi, e le vere motivazioni. Questo tipo di trattamento permette a tutti di raggiungere la serenità e di dire addio alle catene.

Amleto Petrarca

Per appuntamento compilare il modulo sottostante, oppure chiamare il 388 1109978 😉

Lascia un commento